Comunicati Stampa

Horti Aperti 2026: il festival del verde torna a Pavia il 19 e 20 settembre

By 27 Luglio 2026Agosto 31st, 2026No Comments

Horti Aperti – Festival del verde in città torna a Pavia sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 per la sua quinta edizione, negli Horti dell’Almo Collegio Borromeo.

Il tema scelto per quest’anno è “L’arte e la maniera. Il giardino intelligente, pensato con passione e coltivato con cura”, un invito a guardare il giardino come luogo in cui bellezza, creatività, cultura, conoscenza botanica e competenze pratiche si incontrano.

L’edizione 2026 segna un deciso salto di qualità, con un programma più ricco che mai e un nuovo format capace di affiancare alla divulgazione anche la pratica del giardinaggio.

Horti Aperti conferma così la propria identità di manifestazione capace di unire mostra-mercato del giardinaggio consapevole ed eco-friendly, conferenze, incontri, workshop, laboratori ed esperienze nella natura, coinvolgendo appassionati, famiglie e curiosi.

Una speciale anteprima all’Orto Botanico di Pavia

Ad anticipare il weekend del festival sarà una speciale serata inaugurale, in programma venerdì 18 settembre alle ore 21 presso l’Orto Botanico dell’Università di Pavia, il più antico della Lombardia.

La serata ospiterà la conferenza-spettacolo “Nulla è come sembra. Viaggio nel mimetismo tra natura, arte e botanica”, a cura del divulgatore scientifico e fotografo naturalista Francesco Tomasinelli.

Un viaggio attraverso alcune delle più sorprendenti strategie di adattamento del mondo naturale.

Sapere e saper fare

Il programma 2026 si sviluppa lungo due grandi filoni complementari: il sapere e il saper fare.

Accanto all’Agorà del Pensiero, dedicata alle conferenze con studiosi, divulgatori e progettisti del paesaggio, debutta infatti Orto da Coltivare, una nuova area dedicata a workshop pratici e dimostrazioni dal vivo.

Il nuovo spazio, realizzato insieme ai fondatori del portale Orto da Coltivare, trasformerà Horti Aperti in un grande laboratorio diffuso, dove il pubblico potrà imparare direttamente da agricoltori, coltivatori e divulgatori.

I protagonisti di Horti Aperti 2026

Ad aprire gli incontri del fine settimana sarà il professor Renato Bruni, direttore scientifico dell’Orto Botanico dell’Università di Parma, divulgatore e scrittore, che accompagnerà il pubblico in un viaggio nel mondo delle piante e della ricerca attraverso alcune delle opere d’arte che hanno contribuito nei secoli a costruire la nostra idea di natura.

Tra gli ospiti anche Antonio Ricci e la storica dell’arte Silvia Arnaud Ricci, che racconteranno la storia del recupero di Villa della Pergola ad Alassio e del suo straordinario parco anglo-mediterraneo, oggi tra i più importanti esempi italiani di turismo botanico.

Grande novità dell’edizione 2026 è la presenza di Licia Colò, che ha accettato di essere la madrina della quinta edizione di Horti Aperti.

La conduttrice e divulgatrice incontrerà il pubblico domenica mattina per raccontare il proprio rapporto con la natura.

Durante la manifestazione sarà inoltre presentata ufficialmente la nuova Rosa ‘Licia Colò’, ibridata da Adriana Balzi del vivaio Rose Rifiorentissime di Brescia.

Città, paesaggio e capitale naturale

Tra gli ospiti più attesi figura anche Andreas Kipar, architetto paesaggista e urbanista, fondatore dello studio internazionale LAND.

Il suo intervento sarà dedicato al capitale naturale e al concetto di città Nature Positive, mettendo al centro il ruolo del verde come infrastruttura strategica per migliorare resilienza climatica e qualità della vita urbana.

Il programma vedrà inoltre la partecipazione della giornalista e divulgatrice ambientale Tessa Gelisio, che presenterà il libro Green Jobs, dello scrittore e poeta Tiziano Fratus, degli architetti Cristiana Favretto e Antonio Girardi di PNAT – Project Nature, della veterinaria Monica Pais, del chimico e divulgatore Giorgio Volpi e di numerosi altri protagonisti del panorama nazionale.

Orto da Coltivare: imparare facendo

Il cuore del “saper fare” batterà nella nuova area Orto da Coltivare, realizzata in collaborazione con Solabiol.

Qui il pubblico potrà partecipare a workshop dedicati a orto, frutteto, piante aromatiche, balcone sostenibile, fertilità del suolo e difesa naturale delle coltivazioni.

Tra i protagonisti ci saranno Matteo Cereda e Pietro Isolan, insieme a Gian Marco Mapelli, conosciuto come l’Amico delle Piante, Beatrice Bisaglia – Botanic Bea, Francesca Della Giovampaola e Filippo Bellantoni di Bosco di Ogigia.

Un’occasione per condividere esperienze, tecniche e competenze direttamente con chi pratica ogni giorno il giardinaggio e la coltivazione.

“L’arte e la maniera”: il tema del 2026

Il tema dell’edizione interpreta il giardino come un luogo in cui creatività, esperienza, conoscenze botaniche e sensibilità ambientale convivono.

Come spiega il direttore artistico Gaetano Zoccali, arte e maniera rappresentano i due filoni che caratterizzano Horti Aperti fin dalla sua nascita: il sapere e il saper fare.

L’arte richiama la bellezza come motore capace di avvicinare le persone alla natura; la maniera valorizza invece l’esperienza concreta custodita da vivaisti, coltivatori e ibridatori.

Il festival non vuole quindi proporre ricette preconfezionate, ma aiutare il pubblico a riflettere su un giardinaggio più intelligente, capace di adattarsi ai cambiamenti climatici e di ricostruire un rapporto autentico con il mondo vegetale.

L’autunno come stagione del futuro

La scelta del periodo della manifestazione non è casuale.

Come sottolinea Carlo Gariboldi, ideatore di Horti Aperti e presidente dell’associazione Ticinum Festival, l’autunno è il momento in cui il giardino ricomincia e si progetta.

È la stagione ideale per mettere a dimora alberi, arbusti e molte piante perenni, rispettando i cicli naturali e le migliori pratiche agronomiche.

In questo senso il giardinaggio autunnale diventa un gesto che guarda già alla primavera successiva e, più in generale, al futuro.

Una mostra-mercato con circa cinquanta espositori

Accanto al programma culturale, Horti Aperti conferma la propria vocazione di mostra-mercato d’eccellenza.

Saranno presenti circa cinquanta tra vivaisti italiani, collezionisti botanici, produttori specializzati e artigiani del verde provenienti da tutta Italia, con un’attenzione particolare anche alle produzioni orticole tradizionali del territorio pavese.

La selezione privilegia produttori e coltivatori diretti, offrendo al pubblico la possibilità di acquistare piante rare, collezioni botaniche, varietà insolite e produzioni di qualità direttamente da chi le coltiva.

Laboratori per adulti e bambini

Il programma comprende anche il tradizionale calendario di attività per famiglie e bambini a cura di Fondazione Feltrinelli.

Tra le novità ci saranno inoltre laboratori di ecotuning, un’esperienza di ecopsicologia condotta dalla facilitatrice Roberta Spoleto e pensata per favorire una nuova connessione con la natura.

Un festival tra arte, natura e inclusione

Il dialogo tra arte e natura è parte dell’identità degli Horti dell’Almo Collegio Borromeo fin dalla nascita del progetto.

Il Parco riunisce habitat naturali, arte contemporanea e inclusione sociale in un unico spazio, ospitando opere di alcuni tra i più importanti artisti contemporanei italiani e internazionali.

Da Arnaldo Pomodoro a David Tremlett, da Mauro Staccioli a Jannis Kounellis, le opere dialogano con la biodiversità del giardino e contribuiscono a rendere gli Horti un luogo nel quale paesaggio, cultura e comunità si incontrano.

Dopo gli oltre cinquemila visitatori dell’edizione 2025 e con più di 40 appuntamenti previsti, Horti Aperti si conferma tra gli appuntamenti italiani più autorevoli dedicati alla cultura del verde.

Per un intero fine settimana gli Horti del Collegio Borromeo diventeranno così il luogo dove il sapere incontra il saper fare.

Informazioni utili

Anteprima
Venerdì 18 settembre 2026, ore 21
Conferenza-spettacolo Nulla è come sembra con Francesco Tomasinelli
Orto Botanico dell’Università di Pavia

Festival e mostra-mercato
Sabato 19 e domenica 20 settembre 2026

Orari
10:00 – 19:00

Sede
Parco Horti dell’Almo Collegio Borromeo
Ingresso da Viale Lungo Ticino Sforza 46, Pavia

Biglietti
Ingresso valido per due giorni: 10 euro
Ridotto: 5 euro
Ingresso gratuito per studenti fino a 26 anni e persone con disabilità, con accompagnatore

Fino al 5 settembre è disponibile online la promozione 2×1 sul biglietto intero.