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La Rosa ‘Licia Colò’: una rosa tutta al femminile per Horti Aperti 2026

By 8 Luglio 2026Agosto 31st, 2026No Comments

Per l’edizione 2026, Horti Aperti dedica alla propria madrina Licia Colò una nuova rosa dal forte valore simbolico, nata come omaggio al suo instancabile impegno nella divulgazione dei temi ambientali e al suo modo coinvolgente, positivo ed empatico di raccontare la natura.

La Rosa ‘Licia Colò’ nasce da una semina del 2018 realizzata dall’ibridatrice Adriana Balzi, dell’Azienda Agricola Rose Rifiorentissime di Ciliverghe di Mazzano, in provincia di Brescia, attraverso un incrocio di ibridi di Tea.

Si tratta di un arbusto di medie dimensioni, alto circa 80 centimetri, caratterizzato da una vegetazione compatta e armoniosa.

I suoi eleganti fiori raggiungono gli 8-10 centimetri di diametro e sono accompagnati da un delicato profumo di tè bianco con fresche note di muschio.

Durante la fioritura, i petali si aprono in un raffinato bianco puro, che con la maturazione evolve verso una morbida tonalità color burro. Il cuore del fiore si accende invece di caldi riflessi albicocca.

Una rosa bella e sostenibile

Oltre alle caratteristiche estetiche, la nuova varietà è stata selezionata anche per la sua resistenza.

La Rosa ‘Licia Colò’ è infatti particolarmente resistente alle principali malattie ed è adatta anche alla coltivazione in condizioni di mezz’ombra.

Una caratteristica coerente con l’approccio di Horti Aperti 2026, orientato verso un giardinaggio capace di unire bellezza, sostenibilità e attenzione alle esigenze reali delle piante.

Il lavoro di Adriana Balzi

La creatrice della nuova rosa, Adriana Balzi, si è formata come architetto e ha ereditato la passione per le rose dal bisnonno Giacomo e dal nonno Pietro.

Con oltre quarant’anni di esperienza nella coltivazione, nel 2001 ha avviato insieme al marito Roberto Rizzonelli il vivaio familiare Rose Rifiorentissime, dedicato alla selezione delle varietà più adatte al clima italiano.

Dal 2015 Balzi si dedica anche all’ibridazione, con l’obiettivo di creare nuove rose da giardino dal portamento naturale, ispirate al fascino delle rose antiche ma caratterizzate da fusti robusti, crescita eretta, rifiorenza e buona adattabilità anche come fiore reciso.

Il campo madre viene gestito con metodo biologico, utilizzando esclusivamente macerato di ortica e stallatico di cavallo.

Il valore del suo lavoro ha già ottenuto importanti riconoscimenti: alcune delle varietà da lei create fanno parte di prestigiose collezioni di rose in Germania e in Italia. Al vivaio Rose Rifiorentissime è inoltre affidata la supervisione e la cura del roseto dell’Orto Botanico dell’Università di Pavia.

Licia Colò, madrina di Horti Aperti 2026

Autrice e conduttrice televisiva, Licia Colò è una delle figure più autorevoli della divulgazione naturalistica italiana.

Da quarant’anni racconta natura, biodiversità e patrimonio ambientale, contribuendo alla sensibilizzazione sui temi della tutela dell’ambiente attraverso programmi televisivi, attività editoriale, conferenze, incontri pubblici e social media.

Nel corso della sua carriera ha ideato e condotto numerosi programmi dedicati alla natura e ai viaggi, tra cui L’Arca di Noè, Geo & Geo, Alle falde del Kilimangiaro, Il mondo insieme ed Eden. Un pianeta da salvare.

Nel 2026 è la madrina di Horti Aperti e la nuova Rosa ‘Licia Colò’ nasce proprio come riconoscimento del suo contributo alla diffusione della cultura della natura in Italia.